A Natale sostieni un progetto culturale

Sarà un Natale diverso.

Lo stiamo ripetendo tutti, a noi stessi e agli altri. Non sarà solo il Natale ad essere diverso siamo diversi noi e le nostre vite. Le abitudini fanno le persone e le nostre da marzo di quest’anno per forza di cose sono dovute cambiare.

Questa pausa imposta oltre a farmi riconciliare con la mia lentezza mi ha fatto riflettere sul mio rapporto con i progetti che seguo e che amo. Io curiosa, ma timida sempre un po’ in disparte, in questi mesi di lontananza mi sono scoperta parte di una comunità. Sono una lettrice affascinata dalla creatività altrui. Ho scoperto che condividere ciò che mi appassiona crea legami e una valanga di ritorno che apre a tante nuove idee. Una cosa scopre l’altra. Ogni contenuto, ogni evento, ogni pagina è il frutto delle idee, delle mani, della cura, del sapere, della ricerca e del tempo di un gruppo di persone che sceglie con passione di dedicarsi a un sogno.

La voglia che mi è salita in questo anno è quella di esserci con il mio pieno sostegno: parlandone ai miei amici e alle mie amiche, condividendo i lavori che stimo sui social e sostenendo anche economicamente i progetti in cui credo.

Era da un po’ che avevo voglia di scrivere questo articolo ma le parole non erano mai giuste e forse non lo sono nemmeno ora. Poi sono arrivate delle storie di Valentina Aversano (essere luminoso che non smetterò mai di ringraziare) in cui parlava dell’importanza di sostenere sui social i progetti culturali in cui crediamo e lì è arrivato il coraggio di rendere pubblico questo articolo.

Nelle vostre strade o tra le pagine social cercate chi stimola le vostre menti e donategli tutta la vostra curiosità e il vostro sostegno entusiasta.

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Una settimana di racconti #150

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

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Una realtà non-reale: La memoria dell’uguale di Alfredo Zucchi

Dialogo tra Antonio Esposito, editor di Polidoro, e Alfredo Zucchi, intorno ai temi e ai procedimenti letterari che caratterizzano il libro di racconti La memoria dell’uguale (Polidoro, novembre 2020).

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Una settimana di racconti #149

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

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Una settimana di racconti #148

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

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Adorazione: incontro con Alice Urciuolo

Da poco ho preso l’abitudine di tenere un diario delle mie letture. É un taccuino che mi è stato regalato da un caro amico qualche tempo fa. C’è uno schema già strutturato in cui inserire dati e riflessioni sul libro che si è letto. Tra le varie informazioni richieste c’è anche quella relativa all’odore del libro. Quando ho scritto di Adorazione (di Alice Urciuolo pubblicato da 66thand2nd) a quella domanda ho risposto: odore d’estate e di libertà. Non ho brillato per originalità, devo ammetterlo.

I fatti narrati nel romanzo succedono nella zona dell’Agro Pontino durante un’estate. C’è un gruppo di adolescenti in una provincia chiusa che proverà a fare i conti con il peso di un’assenza ingombrante. Potrebbe sembrare l’ennesimo romanzo di formazione su un gruppo di adolescenti nella noiosa provincia italiana. E invece no. Stavolta c’è qualcosa di diverso. C’è un’esigenza molto più profonda di andare a intaccare un sistema sballato in cui si è cresciuti. C’è la pretesa di avere risposte a fatti che sembrano apparentemente inspiegabili ed estranei alla norma. C’è un continuo interrogarsi senza escludere le proprie responsabilità. C’è il sesso, il ciclo mestruale, il rapporto con il proprio corpo e con quello degli altri, il possesso, il consenso, la violenza fisica e psicologica, la pillola, il giudizio e la mancanza di un’educazione sentimentale. Ma soprattutto ci sono Diana, Vanessa e Vera. Tre ragazze che scoprono il loro essere donne in un distorto costrutto millenario che le imbriglia. Tenteranno di avvicinarsi davvero a quello che sentono di essere, con tutta la difficoltà e la fragilità che questo porta. Questa è per me la libertà di cui ho scritto su quel taccuino.

Ogni passo che ci avvicina a noi stessi, ogni passo che ci porta a rendere il mondo un posto migliore è libertà. Le adolescenze narrate in questo libro sono diverse dalla mia per tempi, modi e luoghi però io quel luccichio negli occhi e quella bruciante esigenza di essere riesco a sentirle.

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Una settimana di racconti #147

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

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Una settimana di racconti #146

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

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Una settimana di racconti #144 #145

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

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Ti racconto CTRL

Chi frequenta questo spazio sa che sono un’assidua lettrice di riviste letterarie e di collettivi di scrittura. Amo scoprire nuove storie e nuove voci. In particolare mi affascina chi riesce a trovare nuovi punti di vista per narrare, chi si prende il tempo per cercare storie e per raccontarle con la giusta grazia, chi si discosta dalla folla e posa la sua attenzione sui margini. Tutto questo l’ho ritrovato in CTRL. Conquistata dal suo senso di comunità, dalla molteplicità dei suoi sguardi, dalle mille vite che ha già vissuto finora e da quelle che vivrà.

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