Una settimana di racconti #3

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie all’importante lavoro che fanno le riviste letterarie e i blog, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di blog ce ne sono tantissimi sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti (ahimè). Qui un piccolo riepilogo dei racconti che mi sono piaciuti questa settimana.

Imitazione di Davide Coltri su  Pastrengo

A volte per fidarsi basta un gesto semplice e goffo.

“Ci scruta diffidente, poi pare dimenticarsi di noi e resta ferma, in attesa. Al suono della campanella viene rapita dal flusso di studenti che corrono su per gli scalini. Ne segue i movimenti e sorride affascinata, come fossero sciami di farfalle”

Terremoto di Marco Simeoni su Spazinclusi

Il tremore della terra, un battito di vita. L’illusione di poter volare.

Noia: quattro lettere per descrivere il mio universo: La TV, il Supporto Vitale, la Venere e il Letto compongono questo triste affresco. Anche io ero come te. Quando pensare era ancora una scelta assieme a ridere e camminare.

Va tutto bene di Andrea Paolucci su ReaderForBlind

Mentire a noi stessi e agli altri. Problemi che facciamo finta di non vedere e che prendono il sopravvento.

Capita che ti dice: odio tutti qua, mi accompagni a casa, per favore? Vorresti chiedere perché invece rispondi sempre di sì. Semplice, scontato, quasi stupido se chi hai davanti è un tuo amico che non riesce a entrare due volte di seguito in una stanza”

Geremia di Michele Ruol Inutile

Quattordici anni e un grande desiderio di libertà.

Ci hanno messo quaranta minuti a dirlo, ma il succo è quello.
Lacune. Impegno. Maturità.
Sarebbe. Potrebbe. Crescerebbe. È spacciato”

Domenica di Andrea Gatti illustrato da Alessia Armari su Narrandom

Amore é scordarsi di tutto anche di Roma- Juve.

“Erano persone mature. Sapevano di avere un’età in cui tutto cambia troppo in fretta e bisogna essere pronti a prendere le decisioni al momento giusto, per non finire sommersi dal fango di un lavoro che presto si rischia di detestare, e che si sarebbe infiltrato all’interno della loro relazione lentamente, lentamente, ma corrodendo anche tutto il bello che era stato costruito”

Mani di Francesca Manfredi su Tuffi Rivista

Dalle mani si riconoscono le persone.

“Le mani di nonna erano magre e secche come vernice vecchia. Se le ungeva di olio di oliva e odoravano di lievito”

La sua estate sono io di Francesca Ruggiero su Inutile

Alcuni rapporti sono come un’estate afosa che ti si appiccica addosso.

“L’estate è la mia stagione preferita, sudare, evaporare, le molecole si eccitano, solida, liquida, aeriforme, diventare nulla, perdersi nell’atmosfera, un lento morire. Ma lui la odia, urla contro di lei o contro di me. Io sono la sua estate”

Inoltre vi segnalo anche ” La volta che Satana mi tentò col cappuccino” un racconto di Sandro Veronesi già apparso su La Lettura numero #292 e riproposto da Futura la newsletter gratuita del Corriere della Sera a cui vi consiglio di iscrivervi qui.

Buone letture!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...