Un adulterio

Trascolorare di sentimenti: ansia, gioia, paura, eccitazione, rimorso, divertimento, disperazione, amore, egoismo, solitudine. L’attesa frenetica che accada sempre qualcosa, qualcosa di nuovo, di imprevisto, una sorpresa più grande, una frase più commovente, un ricordo, un brivido piacevole, un sogno, e che man mano l’attimo successivo riveli il senso dell’attimo appena trascorso. Quindi la leggerezza e la precarietà, e l’errore, e il dono di poter errare e l’illusione di non scontarne le conseguenze perché non vi è alcuna conseguenza, né buona né cattiva, delle proprie azioni. Consumate in un istante. Quando il mondo c’è e non c’è e in fondo fa lo stesso. Quando le cose non si possono e non si vogliono cambiare, non si possono toccare, ma è bello sfiorarle ed esserne sfiorati, come dal passaggio di un fantasma amato lungo un corridoio in ombra. Lì si trovavano Erri e Clem, nell’ombra. E immaginavano di essere guidati fuori da se stessi da una forza estranea e irresistibile, una forza casuale, com’era stato casuale il loro primo incontro. Dove li avrebbe condotti? Perché la loro vita non gli bastava, perché non basta mai, a nessuno? C’era un posto migliore, un giardino senza peccato? Queste domande avrebbero posto a se stessi se fossero stati più lucidi, comunque inutilmente.

 

Un adulterio

Edoardo Albinati

Rizzoli Ed. 2017

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