Una settimana di racconti #5

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie all’importante lavoro che fanno le riviste letterarie e i blog, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di blog ce ne sono tantissimi sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti (ahimè). Qui un piccolo riepilogo dei racconti che mi sono piaciuti questa settimana.

Lo Stage di Simone Tempia sul n. 22 di Colla- Una rivista letteraria in crisi 

Quando il nostro valore è dato dall’utilità che abbiamo nella società a cui apparteniamo e non dal pensiero che abbiamo di noi stessi.

Vede, da quando c’è la crisi, da quanto tutti siamo diventati traballanti e il lavoro non è più sicuro, allora… be’… insomma… siamo tutti più “attaccati” al nostro lavoro. Capisce Pintossi? Siamo tutti molto più desiderosi di farci vedere “indispensabili” per l’azienda.”

Il più grande maleficio che io abbia mai visto di Antonio Paolacci su Argo

Ribellarsi. Imparare a far valere con determinazione i nostri diritti in maniera mai violenta.

“Noi, beh, noi siamo musica, signor pugno. Noi siamo musica e lei non può capire”

Cheers di Giorgia Bianchin su Reader For Blind

Una serata malinconica in compagnia dei ricordi che riaffiorano.

Sbatto addosso a un’improvvisa speranza che credevo dispersa

Amores perros di Azzurra de Paola su Spaghetti writers

Gare clandestine, droghe e tanta voglia di scopare.

“A me di quello che dice Azar non frega niente, a me piace perché le va di viversi la vita tutta in un sorso e non ha paura di niente, nemmeno di morire”

L’ uomo cavalca nel buio e sorride alla notte racconto collettivo pubblicato su TerraNullius

Un tetto, un lunghissimo rotolo di carta e una trentina di persone. Una riga ciascuno potendo vedere solo l’ultima parola della frase.

“L’uomo cavalca nel buio e sorride alla notte. Gli piace muoversi in silenzio”

Nove anni con lui di Sabina Cerato su Tuffi Rivista

Un vecchietto sale su una macchina e perde la sua unica compagnia: un cane.

Risolvibile di Paolo Gamerro su Verde Rivista 

L’instabilità delle nostre esistenze

Percepisce disordine, ci sono libri ovunque, la televisione è accesa a basso volume. Poi squadra me: Vans, pantaloni larghi e felpa di Thrasher Magazine: un teenager vecchio, patetico”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...