Una settimana di racconti #8

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie all’importante lavoro che fanno le riviste letterarie e i blog, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di blog ce ne sono tantissimi sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti (ahimè). Qui un piccolo riepilogo dei racconti che mi sono piaciuti questa settimana.

Per un hashtag sbagliato  di Alessia Del Freo su  Spaghetti Writers

Essere diversi, non accettare le regole del branco. Il bullismo e la sua violenza che rubano una vita e ti lasciano solo un mucchietto di fotografie.

Oltre il confine di Mattia Bragadini su Doctor Tale & Mister Shot

Amore folle. Amore appassionato. Amore temerario. Amore in fuga. Amore disposto a tutto anche a credere che sia amore.

Controsole di Ileana Moriconi su Spazinclusi

La realtà un giorno si presenta netta come un’immagine in controsole facendoti capire quali sono le cose importanti come ad esempio la prima di campionato.

Breve guida alla procrastinazione sentimentale di Lorenzo Maragoni su Il primo amore

Come non darsi un bacio. Come non mettersi insieme. Come non sposarsi.  Scansare senza dimenticare.

Destinatario non pervenuto  di Matilde Quarti su Inutile (si può ascoltare anche in podcast! qui)

 Un ragazzino che muove i fili come un burattinaio cercando l’incastro perfetto per la felicità.

Le 6 del mattino di Elena Ramella su ReaderForBlind

Uno in due. Un grido d’amore.

L’onda di Luisa Pellegrino su Carie letterarie

L’acqua che passa su tutto e lo invade. Riadattarsi per sopravvivere fino alla prossima onda.

La rivoluzione di Sara Gambolati su Altri Animali

Conoscersi a fondo spaventa. Sentirsi libere per poter correre più veloce.

Ritratto di nonna da viva (o della sua cucina) di Roberta Garavaglia su Tuffi

Il ricordo delle persone che abbiamo amato passa attraverso i loro oggetti quotidiani o dai gesti reiterati che compivano.

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