Stella mattutina

Di nulla e di nessuno, alla fine, le importa; fuor che di spiegare sé a se medesima.

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“Stella mattutina”, pubblicata per la prima volta nel 1921, è la storia autobiografica della poetessa Ada Negri riproposta oggi da Edizioni Lindau nella collana “Senza frontiere”. La poetessa si serve della terza persona e del personaggio di Dinin per raccontare la sua infanzia e la sua adolescenza.

Dinin cresce nella piccola portineria di un palazzo padronale dove sua nonna Peppina svolge il lavoro di portinaia per alcuni ricchi signori. Sin da piccola si renderà conto che la società in cui vive è divisa in classi, delle ingiustizie che questa differenza porta e che il ceto di appartenenza determina destini e possibilità. Percepirà pur senza comprenderlo fino il fondo il disagio del servire e di sottostare agli ordini. Gli sguardi indagatori dei signori che senza un motivo la additeranno come una ladra ferendola profondamente. La vita di portineria però le riserva anche cose belle come gli oggetti della cantante lirica Giuditta Grisi (al cui servizio era stata la nonna devota e orgogliosa) disseminati per casa, con cui Dinin gioca immaginandosi grande attrice al centro di un palcoscenico illuminato. Il meraviglioso giardino del Palazzo in cui la bambina si perde e scopre la bellezza dirompente della natura. La meraviglia dello sbocciare dei fiori e la maestosità degli alberi con cui intesserà dei veri e propri discorsi. Nella casa oltre alla scontrosa nonna Peppina c’è la mamma Vittoria donna energica e solare per cui Dinin stravede. Vittoria fa l’operaia in una fabbrica è una donna non più giovane ma con un temperamento solare e combattivo. Sempre dolce, mai doma, appassionata di storie che racconterà a notte fonda alla nonna credendo di non essere sentita da Dinin instillandole inconsapevolmente il piacere per le storie lette o ascoltate. Una particolarità del testo sono infatti le due storie di “Donna Augusta” e di “Donna Teodosia” che Ada Negri inserisce nel testo come racconti autonomi per farci entrare nel mondo di Dinin. Dalla mamma Dinin impara a stare al mondo, a comprendere e a perdonare, a capire le ragioni degli altri e a decidere con la propria testa. Scoprirà anche gli orrori della fabbrica e lo sfruttamento delle operaie, la difficoltà di crescere una figlia da sola e il dolore che ognuno si porta dentro. Quello della madre è costante e profondo per aver dovuto affidare l’altro suo figlio Nani ad uno zio a causa della miseria. Nani dalla vita difficile. Nani scapestrato che trova pace solo tra le carte. Nani che porta rancore a sua madre e vuole un gran bene a Dinin.

Durante l’adolescenza la sua passione per la lettura si radica in lei ed è come un tumulto la scoperta del suo talento per la scrittura. Dinin si sente più affine ai personaggi che incontra nei libri che alle compagne di classe o alla gente che capitano sulla sua strada.  Solo per la sua mamma prova un affetto e un’ammirazione sconfinata. Riesce a terminare gli studi e a diventare maestra incoraggiata dal suo vecchio maestro che con i suoi consigli instilla in lei fiducia e ostinazione. Divenuta maestra lascerà la sua casa e la sua mamma per cercare la sua strada.

Dinin s’interroga spesso sul suo sentire, sui suoi sentimenti, sui suoi sogni e cerca qualcuno a cui ispirarsi o che la aiuti a decifrarsi. Riesce a leggere con semplicità i segni esterni ma non quelli che la sua anima le manda.

“Stella mattutina” è la storia di una crescita, della scoperta di una passione, di come spesso riusciamo a comprendere meglio gli altri che noi stessi, della difficoltà di capire quello che ci anima e della paura di farci guidare da un desiderio.

Come sapete Edizioni Lindau è l’ospite di aprile del nostro IndieBBBCafè e noi gli abbiamo dedicato ben due interviste una da leggere e l’altra da ascoltare.

libro 

In Stella mattutina sono rievocati l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza di Ada Negri e soprattutto il suo mondo intimo di pensieri e stati d’animo: dall’epoca in cui viveva con la madre e la nonna nei locali di una portineria e scopriva le storie di Dumas, agli anni delle scuole superiori e della passione viscerale per la poesia; dalla ribellione per le differenze di classe all’urgenza di una maggiore giustizia sociale; fino all’agognato diploma di maestra, simbolo di un difficile e doloroso riscatto. Pubblicata per la prima volta nel 1921 e salutata da illustri critici come l’opera migliore di Ada Negri, Stella mattutina ebbe grande successo fra i lettori dell’epoca, varcando le frontiere con numerose traduzioni, ma può costituire una felice sorpresa anche per il lettore contemporaneo: l’esattezza dello sguardo con cui la scrittrice valuta e descrive quanto le accade e la circonda, la sensibilità e il coraggio con cui racconta una vita ricca di umiliazioni e di prove, la straordinaria freschezza dello stile, fanno infatti di questo libro una lettura appassionante e suggestiva.

autrice 

Ada Negri (Lodi 1870 – Milano 1945) è considerata una fra le più importanti poetesse italiane. Fu la prima donna a essere ammessa nell’Accademia d’Italia. La sua opera letteraria dedica una speciale attenzione ai temi del lavoro e della condizione femminile. Per vent’anni insegnò nella scuola elementare di Motta Visconti, in provincia di Pavia, prima di essere nominata professoressa ad honorem di scuola media a Milano.

 

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