Una settimana di racconti #113

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

Forse è finita. Olga lo spera, batte i denti e sospira quando sente la pelle corrugarsi in un estremo tentativo di purificazione. La vita è una merda dice uno, e un altro la vita è uno stupro. Per lei la vita è una collana bruna: le perle sono tutte figure di merda. L’intruso si fa strada in casa con un duplicato delle chiavi. Olga non reagisce nemmeno quando sente rumore di passi nel corridoio e infine l’intruso che entra in bagno.

2 anime uccise di Giordano Tedoldi su Dissipa tu

Distanze.

Riemergevamo da lì mutati fin nelle molecole, col desiderio di avere ogni cosa. Subito. Cominciammo con piccoli furti, poi rapine imbevute di sangue, adrenalina pura che ci avvelenava. Ogni volta rientravamo nelle viscere pulsanti della fabbrica, cani randagi che tornano da chi li nutre sapendo di essere loro stessi un pasto e lasciavamo sempre qualcosa di noi, come l’esuviazione di un serpente che restringe invece di accrescere.

Bandamianto di Davide Ceraso su Neutopia

Proteggere.

Che poi lo faccio apposta a dilazionare le pulizie. Lascio che casa si trascuri, che la polvere sedimenti sulle superfici a livelli indecenti, che i piatti invadano il lavello e le briciole dei biscotti stiano proprio lì, sul piano di marmo della penisola, in cucina. Intanto guardo lo sfacelo alimentarsi, possibilmente facendone ancora, facendone meglio. Quando la smania è incontrollabile mi spoglio, sto in boxer e comincio a stordirmi con ammoniaca, candeggina, con i detersivi più profumati e forti sul mercato. Non me ne manca uno.

Calcare di Gabriele Sebastiani su Narrandom

La strada per la felicità.

Poi però in tutta questa confusione emerge un lamento, come una specie di sirena che fa «paaa-pà, paaa-pà!». È Cinzia, la figlia di Mariano, l’unica a essersi accorta che il padre non ride affatto, anzi se ne sta lì con gli occhi chiusi, il mento sul petto e le ascelle pezzate di sudore. Il viso è bianco come la camicia e il riporto adesso gli copre la guancia destra. Sembra morto, non muove un muscolo e forse neanche respira. Tutti i parenti gli si fanno intorno, Gaetano li allontana per fargli prendere aria

Il coccolone di Stefano Scanu su Altri Animali

Quello che scegliamo di credere.

Jenny lavora e assieme entra nel lutto e nella casa di Ferrara non torna quasi più, ma ciò che più le fa male – così racconterà a sua cugina Gloria nel settembre 2012 – è la pietà ficcanaso, poi scrive su un quaderno a righe di terza e copertina nera il linguaggio come un taglio addosso, il linguaggio che non si ferma mai, che non sappiamo come funzioni, da dove venga, che forma inutili spirali di fumo come esorcismi della morte, della follia, che forma verità indecidibili.

Jenny Lupo. Una vita di Silvia Tebaldi su Malgrado le mosche

Eugenia detta Jenny.

In bagno si specchia. Si lava la faccia con l’acqua fredda e pensa ai ricordi che non ha più. Che esistono ancora, da qualche parte e dentro di lei, che continueranno a esistere sempre, eppure deformati, come gli orologi di Dalì. Si chiede se il dentro possa cambiare il fuori, e quanto tutto possa esistere anche al contrario; se sia un flusso continuo, vasi perennemente comunicanti, o se funzioni solo in un unico senso, un reticolato percorribile solo in un verso.

Milano Brucia di Silvia Pelizzari su minima & moralia

Mancanza.

Il Covid-19 entra anche in questa rubrica con Internauti- Day one e Internauti -Day two, Day three il diario di una quarantena scritto da Francesco Forlani e Andrea Inglese.

Inoltre vi segnalo il primo numero di efemera e le nuove uscite di Crack RivistaRisme-La rivista che non devi spolverare.

Buone letture! 

 

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