Una settimana di racconti #141

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

Squillò il telefono, Giorgio riconobbe la voce di un collega degli uffici al piano superiore. Alfio si concentrò sulle micro-espressioni del volto per interpretare il contenuto della conversazione. Dei 34 secondi della telefonata Giorgio ne aveva utilizzato solo uno: pronto ok erano state le uniche parole profferite.

Una scatola di Alexander Onoff su Il mondo o niente

Resistere.

Ma Santarelli, che dopo l’incidente, non capiva più un cazzo, che era rimasto senza un soldo, che non aveva nessuno che si prendeva cura di lui, che vagava per la città senza far niente tutto il giorno, che l’unico scopo della sua vita era attendere l’orario di ingresso in ostello, lui, Santarelli, con le crisi epilettiche settimanali, incapace di seguire qualunque terapia, con gli stessi abiti da mesi, lui che dormiva in una stanza di quattro metri quadri con altri quattro senza dimora, lui che non ricordava nulla della sua vita passata e che non aveva futuro… poteva definirsi vivo?

Il mio primo morto di Girolamo Grammatico su minima&moralia

Vivere è essere riconosciuti.

Le nubi grigie facevano da specchio per gli ultimi raggi del nostro astro. Ti accendevi una sigaretta facendo attenzione a non sprofondare nell’amianto sgretolato dei palazzi abbandonati. E quando il buio era completamente calato, l’unica luce che rimaneva era il tizzone del tuo tabacco. Stai bruciando. 

Dogtooth|Stai bruciando di Ferruccio Mazzanti su In fuga dalla bocciofila

Ricordi?

La mia unica rivoluzione personale era non studiare abbastanza. Più subdola e forse meschina del non studiare affatto. E nonostante la nebbia offuscante che avvolge quel passato emerge il disappunto di mio padre. Sprecare la mia intelligenza mi rendeva potente e onnipotente, avere quella capacità e buttarla via mi sembrava un’azione degna di Gandhi immobile per strada di fronte agli inglesi invasori.

Pasticche, extraterrestri e ipotesi di morte di Elena Costa su Malgrado le mosche

Personale, collettivo.

– Quanto fa quarantadue diviso sette?
Linda lo guarda, succhia la sua granita alla menta, le esce il fumo dalla bocca.
– Sei.
Giorgio sorride con un pizzico di orgoglio. Le spettina la testa.
– Sei. Come sei brava.
Linda sorride, perché ha reso felice il suo eroe. Giorgio abbassa la voce: – E non permettere a nessuno di dire che non lo sei.

Sputare nella neve di Adriano Giotti su Neutopia

Ordine e disciplina.

Ho mostrato a Boshra il sacco a pelo, compatto, nella sua piccola sacca di tela blu. Lei mi ha guardato, non ha sorriso. Una grinza impercettibile le ha stretto le sopracciglia. Un attimo, un secondo, poi è scomparsa.

Meknès, Marocco di Enrica Fei su biró

Diario di incontri.

 “Profezia editoriale-letteraria” iniziava così: “Ecco le sinossi di dieci romanzi che verranno pubblicati nei prossimi decenni e che avranno molto successo”. A quel punto, organizzandosi in paragrafi numerati, l’autore dedicava qualche riga a ognuna delle suddette trame. Cominciai a leggere, ma a metà dell’articolo dovetti interrompermi; presi fiato, mi diedi un pizzicotto sul braccio.
No, io non amo quello che non riesco a spiegarmi.

Ultramondi di Claudio Bello su Quaderni contemporanei

Dritte per il futuro.

La stupì l’acqua torbida: non c’erano state mareggiate, eppure non riusciva a vedere il fondo. Contò le prime bracciate, avrebbe preso aria alla terza, dal lato sinistro. Poi un Vajont la schiacciò togliendole il respiro. Si dibatté come un pesce nella rete, schiumando alla cieca. Lo sforzo era sovrumano. Diventò un grumo di istinti: mani che annaspavano, gambe che scalciavano, schiena che si inarcava. Nessun pensiero paura ricordo, niente.

Respiro di Valeria Micale su Pastrengo rivista

Venire al mondo.

Dal fiume cominciò a salire una bruma leggera che prima avvolse l’ansa che celava l’estuario verso ovest, poi velò una ad una le case affacciate sul Douro con i panni bianchi stesi ad asciugare sopra gli azulejos, e infine arrivò a coprire le distillerie delle quali io percepii immediatamente una nostalgia feroce, come se fossero vecchi amici partiti per sempre ai quali non avevo fatto in tempo a dire addio. Restava solo qualche lettera riflessa, insufficiente a comporre un nome.
Con un soffio di voce, Uranio cominciò a cantare.
Stavamo scomparendo.

Uranio di Valentina Fantasia su Formicaleone

Nostalgia.

Mentre Evelina varca la soglia della camera da letto per andare in corridoio, sente Mario sbuffare di là in cucina: il suo modo per rimarcare che il caffè del giorno prima sa di rancido. Monco non è, pensa, se lo potrebbe fare anche da solo, il caffè. Ma il lamento è la sua arma letale di sfinimento, il carburante delle sue giornate apatiche e ripetute. Il suo uomo, conducente di un treno con le carrozze vuote, che percorre sempre le stesse distanze andando avanti a singhiozzi e si ferma alle stesse stazioni: casa-farmacia, farmacia-casa. Evelina lo ascolta ansimare, quel convoglio, mentre spera solamente che deragli.

Polpettone (Cover #6) di Beatrice Galluzzi su Verde

Anniversari speciali.

Continua il racconto di Natalia Guerrieri su inutile. Questa settimana la terza parte di “Anticamera di morte, nascita” dal titolo “Domenica di sole fredda

Buone letture!

4 pensieri su “Una settimana di racconti #141

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...