Il vizio di smettere

“Non posso decidere di andarmene, dice a voce bassa l’uomo, sono come un criceto che corre dentro una ruota. Non esiste una via d’uscita, tutto ritorna sempre uguale, non esiste un prima e un dopo, perché è così che deve andare, perché è così che va questo racconto”

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Tutto dovrebbe essere migliore

“Non si vive dicendo no a ciò che si desidera”

 

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Il percorso per la felicità è costellato di paure, angosce e un bel po’ di buio.

Che poi cosa sarebbe sta felicità?

Credo abbia a che fare con l’essere liberamente se stessi. Non è cedere a chi ti vuole nascosto, non è inseguire un ideale imposto che non senti tuo, non è cancellare timori e debolezze, non è aver paura del dolore. È imparare a stare soli, è far cadere le nostre barriere solo quando siamo pronti, è essere diversi senza sentirsi sbagliati, è correre per sentire il proprio corpo vivo, è leggere le storie negli occhi degli altri, è cercare qualcuno in un posto sconosciuto per fargli sentire che ci sei. È essere vivi magari incasinati ma liberi di scegliere la propria strada verso la libertà. È l’incontro più difficile da realizzare: quello con sé stessi.

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Anni luce

“Ten, Vs. e Vitalogy. Quei tre dischi mi hanno dato un’identità. Ero senza volto, immerso in una perenne zona d’ombra, che guardavo ai miei giorni passati e futuri con un ghigno velenoso. E poi improvvisamente ero di fronte a uno specchio, avevo un posto, mi riconoscevo in qualcosa”

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Ci sono incontri che hanno il potere di cambiare rotta alle nostre vite. Ci sono momenti che restano impressi per sempre. Conserviamo oggetti che portano i segni di questi cambiamenti. Poche volte abbiamo la consapevolezza di quello che ci sta succedendo. Continua a leggere

VA BENE SE…

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Un orsetto morbidoso, un sorriso  sdentato, una famiglia colorata, una bambina golosa e indipendente. Questi sono solo alcuni dei personaggi che troverete sfogliando  “Va bene se…”,un libro pubblicato qualche anno fa da Zelig Editore marchio Add editore, che vi consiglio vivamente di cercare e di sfogliare insieme ai vostri bambini.

Il messaggio è molto semplice anche se tendiamo inutilmente a complicarlo: non esistono bambini o esseri umani sbagliati. Continua a leggere

Stella mattutina

Di nulla e di nessuno, alla fine, le importa; fuor che di spiegare sé a se medesima.

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“Stella mattutina”, pubblicata per la prima volta nel 1921, è la storia autobiografica della poetessa Ada Negri riproposta oggi da Edizioni Lindau nella collana “Senza frontiere”. La poetessa si serve della terza persona e del personaggio di Dinin per raccontare la sua infanzia e la sua adolescenza. Continua a leggere

Via Gorkij 8 interno 106

Perché ricorda che la professoressa Bachilina le si era avvicinata, le aveva posato una mano sulla spalla, e le aveva sussurrato tra le labbra: “Impara a pensare con la tua testa”

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“Via Gorkij 8 Interno 106” è un libro di Marcello Venturi pubblicato nel 1996 da Mondadori nella collana “Le Scie” e ripubblicato nel 2016 da Edizioni Lindau nella collana “Senza Frontiere” con la postfazione di Giovanni Capecchi. Continua a leggere

La vita lontana

“Esco apposta, per farmi colpire da qualcosa di oggettivo”

 

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Da quando ho chiuso l’ultima pagina di “La vita lontana” di Paolo Pecere sono affollata di domande e di parole. Singole parole che ogni tanto salgono in superficie e si accomodano nella mia testa. Ad ogni parola se ne aggiunge un’altra e poi un’altra ancora fino a diventare pensiero poi domanda e infine flusso che m’investe e a cui non sempre so rispondere. Già solo per questo sciame che lascia dopo averlo letto, io questo libro lo prescriverei a tutti “cinque pagine tre volte al giorno”. Continua a leggere

Overlove

“L’amore. Se all’amore aggiungi una consonante, la t, diventa morte ma non dura per sempre. Le parole contengono dei ventagli che nascondono la verità. La t di morte è il ventaglio dell’amore”

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Ci sono alcuni libri che spesso chiamo in soccorso quando ho bisogno di prendere aria. Delle letture che vado a ripescare quando sento il bisogno di una mano che mi afferri e che mi stani dalla mia zona di comfort. Di questi libri ho sempre avuto difficoltà a parlare perché ho l’impressione che io sia impigliata tra le loro parole e che con le pagine ci siano rilegati dei pezzi di me. Continua a leggere

IL CADETTO redux

“La sera ce ne andavamo in giro a cazzeggiare e aspettare. A diciott’anni aspettare non è un reato. Stai cercando di capire e capire non sempre è semplice come sembra. Aspettare è riempire l’attesa”

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“Il cadetto redux” è un romanzo di Cosimo Argentina del 1999 riproposto da TerraRossa Edizioni nella collana Fondanti. La casa editrice pugliese da pochi mesi sotto la guida di Giovanni Turi ha voluto ridare vita a questo romanzo che è stato fondamentale per la narrativa pugliese. Il romanzo è stato riscritto in alcune parti “per chiudere i conti con il passato” come spiega lo stesso Argentina nella prefazione al romanzo. Continua a leggere

Il peso minimo della bellezza

Mi pento di tutte le cose.  

Soprattutto della resa. 

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Si può amare una persona tanto da odiarla? Si può consapevolmente decidere di renderle la vita un inferno perché crediamo che ci abbia condannato mettendoci al mondo? Continua a leggere