Ti racconto Tre racconti

Chi frequenta questo spazio sa che sono un’assidua lettrice di riviste letterarie e di collettivi di scrittura. Amo scoprire nuove storie e nuove voci. Oggi incontro Tre racconti. Un gruppo di lettori che vuole scardinare tutti gli stereotipi che da sempre accompagnano i racconti. Una rivista ben curata nella grafica e nei contenuti che vuole appassionare i lettori alla forma breve.

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La crepa – Intervista a Francesca Bianchi

“La crepa”, pubblicata in Italia da Add editore, è un viaggio tra le frontiere che circondano l’Europa. È un reportage per capire quello che succede intorno a noi. Molte immagini poche parole per mostrare la difficile situazione nelle zone di transito. L’operato di forze governative e volontari, i sogni e la disperazione dei migranti che aspettano e sperano in un futuro migliore. In questa particolare graphic novel Carlos Spottorno e Guillermo Abril (fotografo e giornalista spagnoli) ci mettono di fronte ad una narrazione del reale costringendoci a guardare alle frontiere e alle loro crepe, alle  dinamiche sballate del nostro tempo, alla mancanza di umanità e alla brutta abitudine, che sta prendendo sempre più piede, di costruire un falso nemico comune contro cui sfogare rabbia e frustrazioni. Continua a leggere

Ti racconto Add Editore

Intercettare i cambiamenti del mondo che ci circonda e raccontarli non è mai facile. La casa editrice torinese Add Edizioni attraverso i suoi saggi divulgativi dalle molteplici visioni e  dal linguaggio sperimentale sembra aver trovato una chiave.

A parlarci di Add, nostro ospite dell’IndieBBCafè di maggio, l’editrice Francesca Mancini. 

 

 

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VA BENE SE…

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Un orsetto morbidoso, un sorriso  sdentato, una famiglia colorata, una bambina golosa e indipendente. Questi sono solo alcuni dei personaggi che troverete sfogliando  “Va bene se…”,un libro pubblicato qualche anno fa da Zelig Editore marchio Add editore, che vi consiglio vivamente di cercare e di sfogliare insieme ai vostri bambini.

Il messaggio è molto semplice anche se tendiamo inutilmente a complicarlo: non esistono bambini o esseri umani sbagliati. Continua a leggere