Una settimana di racconti #68

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Qui un piccolo riepilogo dei racconti che mi sono piaciuti questa settimana. 

In divisa di Andrea Cardoni su Blogorilla Sapiens

Il comune sentire.

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Vita e morte delle aragoste

“Mentre rientrava in casa pensai all’infinità di cose che faceva senza dirlo a nessuno e senza che io lo vedessi. Mi domandai dove andassero a finire tutti quei momenti in cui era il solo testimone di sé stesso. Che porzione di Teapot conoscevo? Quale lui raccontava, quale avrei raccontato io?”

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Voland all’Indie BBB Cafè

Prende il nome dal romanzo “Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov.

I primi tre autori pubblicati furono Tolstoj, Gogol’ ed Emilijan Stanev.

Ha fatto conoscere ai lettori italiani i libri di Amélie Nothomb.

Per il suo quindicesimo compleanno ha realizzato un font con il suo nome e da allora viene utilizzato per tutte le edizioni della casa editrice.

Allora?! Avete indovinato qual è la casa editrice protagonista di febbraio del nostro IndieBBBCafè?!

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