Renzo, Lucia e io. Perché, per me, I Promessi Sposi è un romanzo meraviglioso

Continua il nostro viaggio nel catalogo di Add editore.  Dopo “Anni luce” di Andrea Pomella oggi andiamo a ripescare nella collana Incendi scoprendo la passione bruciante di Marcello Fois per I Promessi Sposi.

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Dite la verità quanti di voi a scuola si sono profondamente annoiati mentre la professoressa di turno ci costringeva a leggere I Promessi Sposi?  Tanti, lo so. Tanti. Non ve ne vergognate. Oggi posso dirvi con certezza che ci eravamo sbagliati ma che le colpe non sono state tutte nostre. Continua a leggere

Anni luce

“Ten, Vs. e Vitalogy. Quei tre dischi mi hanno dato un’identità. Ero senza volto, immerso in una perenne zona d’ombra, che guardavo ai miei giorni passati e futuri con un ghigno velenoso. E poi improvvisamente ero di fronte a uno specchio, avevo un posto, mi riconoscevo in qualcosa”

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Ci sono incontri che hanno il potere di cambiare rotta alle nostre vite. Ci sono momenti che restano impressi per sempre. Conserviamo oggetti che portano i segni di questi cambiamenti. Poche volte abbiamo la consapevolezza di quello che ci sta succedendo. Continua a leggere

Ti racconto Add Editore

Intercettare i cambiamenti del mondo che ci circonda e raccontarli non è mai facile. La casa editrice torinese Add Edizioni attraverso i suoi saggi divulgativi dalle molteplici visioni e  dal linguaggio sperimentale sembra aver trovato una chiave.

A parlarci di Add, nostro ospite dell’IndieBBCafè di maggio, l’editrice Francesca Mancini. 

 

 

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Le rose non si usano più

A cinque anni, la mia ammirazione per Massimo Ranieri era totalizzante, assoluta, esisteva solo lui. Proprio per questo non era vera ammirazione, piuttosto una fissa pre-scolare con una bella storia dietro. Non valeva, nel senso adulto e consapevole del termine. Il fatto che Ranieri si fosse avvicendato ai miei idoli di infanzia, in un certo senso lo smitizzava, lo rendeva una semplice figurina da collezionare, per poi chiudere l’album completo e non aprirlo mai più.

A dodici anni era un capriccio, il regalo non desiderato ma che, in quanto regalo, marchiavo con la stimma dell’esclusività, dell’appropriazione: è mio, mio e di nessun altro.  Non mi piace tanto Ranieri, mi piace piuttosto il fatto che non sia vostro. Continua a leggere