Intervista ad Alfredo Zucchi: dialogo tra Voci su “La bomba voyeur”

di Clelia Attanasio 

Incontro Alfredo Zucchi il 3 maggio a Napoli. È un pomeriggio non particolarmente caldo e annuncia pioggia. Arrivo cinque minuti in anticipo alla fermata della metropolitana dove ci eravamo dati appuntamento: ho sempre ritrovato una certa pace nel poter aspettare chi devo incontrare, senza l’affanno della corsa, fugando il timore che gli altri siano già lì. Mi rende nervosa incontrarlo perché fino a quel momento le nostre comunicazioni si erano sempre limitate al piano multimediale, con messaggi ed email. Incontrare una persona che hai conosciuto in qualche modo ma che non hai mai visto di persona rende sempre tutto molto asincronico; sai chi stai per incontrare, ma nei fatti non ne hai idea. Nonostante questo ero emozionata perché avevo letto il suo romanzo La bomba voyeur, lo avevo studiato nei minimi dettagli; ero ansiosa di potergli porre dal vivo tutte quelle domande che mi erano frullate per la testa sin dalla prima lettura del testo, che ho adorato e mi aveva letteralmente lasciata senza fiato. Continua a leggere

Passaggio in ombra

Da qualche giorno trasalisco sotto la spinta di parole che emergono nella nebbia della mia mente, e occupano tutto lo spazio della ragione, quasi a chiedermi conto della loro esistenza. Sulla porta d’ingresso – tornando a casa dai miei soliti giri – una voce assorta mi ha sorpresa, con le chiavi a mezz’aria, e ha sussurrato parole che si sono propagate dentro di me. Quando ogni parte del mio corpo ha ripetuto la sua eco, la voce ha detto: “Il futuro! Da quanto tempo sei senza futuro?” e la potenza di questa domanda si è abbattuta su di me come una bufera. Continua a leggere

Un solo paradiso

A Ravenna cedette e telefonò a Martina. Aveva vagato per le vie del centro e poi preso un autobus che portava alla costa. Davanti all’Adriatico immobile e grigio, compose il numero. Lei rispose quasi subito. La voce era identica a come la ricordava. Parlarono per un minuto del più e del meno, poi Alessio le disse semplicemente che non riusciva a venirne a capo. Continua a leggere

Un adulterio

Trascolorare di sentimenti: ansia, gioia, paura, eccitazione, rimorso, divertimento, disperazione, amore, egoismo, solitudine. L’attesa frenetica che accada sempre qualcosa, qualcosa di nuovo, di imprevisto, una sorpresa più grande, una frase più commovente, un ricordo, un brivido piacevole, un sogno, e che man mano l’attimo successivo riveli il senso dell’attimo appena trascorso. Continua a leggere

Anna

Era quel momento dell’alba in cui la notte e il giorno hanno lo stesso peso e le cose sembrano più grandi di quello che sono. Una striscia lattiginosa segnava il fondo della pianura e il vento frusciava tra le macchie di grano risparmiate dal fuoco. Anna uscí dalla macchina e si sgranchí la schiena. La caviglia era indolenzita ma, dopo il riposo, le faceva meno male. L’autostrada si srotolava come un filo di liquirizia. Intorno all’automobile l’asfalto era coperto di impronte di zampe. A una cinquantina di metri, sopra la striscia tratteggiata, c’era qualcosa. Sulle prime le sembrò il suo zaino, poi un copertone, poi un mucchio di stracci. Poi gli stracci si sollevarono trasformandosi in un cane.
Anna

Niccolò Ammaniti 

Einaudi Ed. 2015