Ti racconto Histoire de l’oeil

Pochi mesi fa su Instagram ha fatto la sua comparsa un profilo che ha destato da subito la mia attenzione. Il profilo è quello di Histoire de l’oeil, creato dal critico filosofico Luca Romano, che raccoglie selfie, di vari utenti del famoso social network, in cui il corpo è fotografato senza mostrare il volto. Per poter vedere pubblicata la propria foto basta seguire poche semplici regole, una su tutte abbandonare l’idea di perfezione che ci guida nella scelta delle nostre foto.  È proprio dalle imperfezioni che, secondo Romano, passa la nostra unicità e la lotta alle gerarchie dettate dal giudizio estetico. Con Histoire de l’oeil continua l’indagine sul corpo già avviata da Romano con i progetti “Le Bagnanti”e “Après le bain”.

Si può davvero parlare di libertà di espressione, di appropriazione del corpo e di canoni estetici partendo da un selfie su instagram? Guardando Histoire de l’oeil sembrerebbe proprio di sì per questo ho chiesto a Luca Romano di fare quattro chiacchiere con me.

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Una settimana di racconti #49

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi di ce ne sono tantissimi (evviva!) ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti (ahimè). 

Qui un piccolo riepilogo dei racconti che mi sono piaciuti questa settimana.

Prometeo di Giovanni Schiavone su Neutopia Continua a leggere