Giovanissimi: incontro con Alessio Forgione

Scartare un pacchetto di sigarette, prenderne una e trattenerla delicatamente tra le labbra aspettando che la fiamma faccia il suo dovere (eventualmente offrirla o condividerla con qualcuno). Aspirarla per poi buttare fuori il fumo lentamente. L’azione meccanica ripetuta. Il corpo lontano da tutto, al centro di tutto. Schiacciarla per spegnerla. Passare all’azione successiva con l’odore che ti resta incollato addosso fino a mischiarsi con il tuo e diventare parte di te. Maneggiare un dolore, nella mia testa, è fatto dagli stessi gesti, dalla stessa voglia di soffiare fuori il groviglio che si forma dentro e di trattenerne, anche contro la nostra volontà, piccole particelle fino a farle diventare un pezzo di noi. Continua a leggere