Una parola, tre libri: scomparire.

SCOMPARIRE

Se potessi scegliere un superpotere sicuramente mi orienterei verso il potere dell’invisibilità. Vedere senza essere vista. Esserci senza essere tangibile. Avere il vantaggio dell’impalpabilità. Nella mia testa l’invisibilità va oltre ogni regola spazio-tempo legandosi anche con una sorta di teletrasporto che mi permetterebbe di spostarmi indisturbata ovunque senza grossi impedimenti e in poco tempo, affidandomi alla bizzarra teoria per cui se non sono in un posto sono in tutti i posti. Continua a leggere

Ho fatto gli sbagli sbagliati

Dicono che quello che ti succede è sempre già successo a qualcun altro, ma io non credo: non stavolta. Io credo che questo, esattamente questo, non sia mai successo a nessuno.  Credo che per ciò che è appena capitato a me – che mi sta capitando – non esistano modelli.

I campi trebbiati, le stoppie marroncine, i solchi delle ruote dei trattori, i covoni cilindrici. Continua a leggere

Una settimana di racconti #3

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie all’importante lavoro che fanno le riviste letterarie e i blog, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di blog ce ne sono tantissimi sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti (ahimè). Qui un piccolo riepilogo dei racconti che mi sono piaciuti questa settimana.

Imitazione di Davide Coltri su  Pastrengo

A volte per fidarsi basta un gesto semplice e goffo. Continua a leggere