Una settimana di racconti #97

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

Quando arriva davanti alla tasca della camicia di suo padre lo piega una seconda volta. Potevano scegliere altri calzini. Fa scivolare il foglio sotto la stoffa della tasca. Guarda la faccia di suo padre, ma la guarda nella foto accanto al letto. Nella foto ride. Che calzini di merda

Di carta di Maria Caruso su Narrandom

Distanze padre figlio.

Non un suono, nemmeno un cigolìo. La piazza pare l’occhio guercio di Polifemo.
Chi ti ridusse così?
Nessuno!
La nuova ermetica presenza: nessuno.
Ma un manifesto rimasto illeso su un frantumo di muro, ammonisce ancora: «Taci, il nemico ti ascolta!»
Dov’è il nemico, ora? Che volto ha, che lingua parla?
Nessuno!

La morra cinese di Gianni Milano su Neutopia

Incontro a ieri.

Sceglievo una meta che mi tenesse lontana da casa per tutta la durata della luce del sole; la mia brigata arrivava col tramonto. Così la sera, dai bicchieri svuotati,  salivano a bussare gli incaricati alla riscossione dei debiti interiori, mi facevano
compagnia i curatori della mia discesa nell’abisso, anche se tutti pretendevano altissimi interessi in valuta di rabbia e di rimpianto.

La porta dei morti di Lucia Ghirotti su Cadillac n. 20b

Lontana dal dolore.

La luce fredda della sala riunioni ti fa la faccia blu come se fossi annegato, l’aria è viziata e sento il sudore che mi cola dalle ascelle, mi graffia lungo i fianchi. Nessuno ha riaperto la porta da quando ti hanno portato dentro, nemmeno per fumare, ci siamo rinchiusi con te. Abbiamo strisciato via le sedie da una parte, le abbiamo incastrate una sopra l’altra, un trono altissimo.

Pupillo di Noemi De Lisi su Colla n. 27

Tradire l’odio.

Elisa sgancia il reggiseno da sotto il maglione. Stefano grida: tette libere. Infila la testa sotto la canotta, prende a succhiare. I vicini dormono. Dormono quelli che con il giorno hanno qualcosa da perdere. Loro finiscono sul letto bagnati e storditi, fuori è quasi mattina.

Taglia la mela con il coltello di Idina Cortesi su Tropismi

La materializzazione della paura.

– Possiamo sistemarglielo per giovedì. Va bene?

Ci penso un attimo. Giovedì. Fra tre giorni. Tre giorni per realizzare un desiderio.

– Va bene – confermo

Tre giorni di Monica Coppola su Crack n. 3

Insieme (di nuovo)

Buone letture!

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...