Una settimana di racconti #166

Mi piace fantasticare su quali saranno gli autori che troveremo domani negli scaffali delle librerie. Se posso farlo è anche grazie al lavoro che fanno le riviste letterarie e i collettivi, che continuano a dare la possibilità agli scrittori di poter condividere i loro racconti senza necessariamente dover aspettare di farne un libro, agli autori sconosciuti di muovere i primi passi e a noi lettori di scoprire in che direzione muoverà la letteratura di domani. Fortunatamente di riviste (di carta e online) e di collettivi ce ne sono tantissimi ma sfortunatamente non ho il tempo di leggerli tutti .

Questa non è una classifica ma solo un riepilogo dei racconti che ho letto e che mi sono piaciuti questa settimana.

A pranzo bistecca di cavallo, come ogni mercoledì. Mangiavamo solo carne e integratori. Quel pomeriggio la chiesa vibrò all’unisono con le nostre preghiere, perfino il sole, lassù, sembrava tremare.

Scelse me e altri due, i più devoti. Entrammo cautamente nelle capsule di preghiera quantistica, l’interno era ricoperto da strati di suppliche vergate da noi, da altri prima di noi e da Vacondio stesso.

La Società dell’Avvento Quantistico di Massimo Vacondio di Adriano Manca su suite italiana

Avere fede.

Passano i giorni e in cielo le nuvole. Io cambio il mio taglio di capelli. Ora li porto corti, con la fila di lato, come un anno fa. Al barbiere chiedo di raccogliere le frange cadute e di metterle in una busta. Arrivato a casa, le infilo nell’enorme cilindro di vetro in cui ho conservato i suoi capelli, raccolti nell’ultimo anno di vita insieme. 

Il ponte dell’arcobaleno di Simone Capozzi su micorrize

Eternità.

Marilù festeggiava i suoi compleanni nel giardino quadrato che abbelliva il centro del cortile condominiale vestito di autobloccanti. C’erano sempre patatine insipide al formaggio, bibite sgasate e una torta al cioccolato decorata con gli Smarties. L’ultima volta abbiamo giocato a nascondino. Marilù e io siamo corsi verso uno dei tavoli da picnic prefabbricati sparsi a spaglio, rannicchiati tra l’unica gamba e la panca intrisa di graffiti, sotto le suole delle nostre scarpe i fili d’erba condividevano lo spazio con filtri di sigaretta e cicche masticate.

La regina dell’acqua di Davide Ceraso su birò

Saper respirare.

Passato il tempo dei cicli, Ada diventò ancora meno necessaria e lui si allontanò ulteriormente da quella donna che gli dava da mangiare solo i suoi avanzi. Si dimenticava di lui come fosse un brutto sogno, senza neanche il senso di colpa per averlo generato in uno sbadiglio di noia.

Melma di Mattia Alari su Salmace

Donare la vita.

Ero certo che i primi giorni sarebbero stati i più difficili da affrontare. l’inferno invece giunge al secondo mese.

Restare di David Valentini su Spaghetti writers

Andare avanti.

Buone letture!

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