La barriera

“Sono scappato dalla povertà e dalla guerra. Non riuscirei a sopravvivere se tornassi indietro. E non sarei partito, se fossi riuscito a sopravvivere in Italia. Ti sto chiedendo di aiutarmi. Quale personale visione dell’umanità ti impedisce di farlo?” 

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La barriera 

Vins Gallico Fabio Lucaferri Ed. Fandango 2017 

“La barriera” è un libro ambientato in una Berlino diventata un carcere a cielo aperto con telecamere a controllarti ovunque e perimetri da non valicare, molto lontana dalla città libera e colorata che è oggi. Questo illusorio ordine nasconde interi quartieri popolati da sbandati e da ultimi in cerca di un polsino o un tatuaggio identificativo per poter vivere alla luce del sole. Anarchici, mafia tedesca e servizi segreti che lottano per il controllo senza scrupoli. La voglia di essere schedati, di essere riconosciuti dal sistema è il segno di chi è riuscito a passare dall’altro lato della barricata. Ognuno è solo contro tutti. Ognuno ha qualcosa da perdere. La diffidenza è il sentimento che abita il libro. La diffidenza di Flora, italiana da anni a Berlino, che ha conquistato a fatica il suo equilibrio e vorrebbe conservarlo insieme alle sue poche certezze. Quella di Milo, clandestino scappato da un’Italia sottosopra, che si nasconde per paura di essere scoperto e rimandato alla sua vecchia vita. Durante la lettura mi sono chiesta spesso se il futuro ipotizzato da Vins Gallico e Fabio Lucaferri sia evitabile. Se è possibile invertire la rotta e modificare i nostri comportamenti quotidiani. Mi sono chiesta quando abbiamo cominciato a vedere nemici ovunque e ad aver paura? Quando ci siamo scelti un capro espiatorio da incolpare e su cui sfogare le nostre frustrazioni? Da quanto tempo non ascoltiamo davvero una storia che non sia la nostra? Perché ci siamo chiusi in difesa e perso la nostra umanità?
Dal recente passato fatto di muri e persone da dividere in gruppi per razza, religione e orientamento sessuale forse non abbiamo davvero imparato niente. Abbiamo perso la nostra umanità. Continuiamo a costruire muri e a dividere i buoni dai cattivi con un unico criterio: la paura. Condanniamo ogni persona che è al di là del muro non permettendogli di coltivare la sua felicità, la speranza di un mondo migliore. Il posto in cui nasciamo determina le nostre vite e le nostre possibilità. Umani senza umanità in una guerra tra poveri dove a vincere è la miseria.
La barriera è un libro ambientato nel domani che parla di oggi.

 

Il libro
2029. L’intero bacino del Mediterraneo è nel caos: la crisi economica, il disordine politico, un clima di sospetto dilagante hanno trasformato il vecchio continente in una terra dove è impossibile sentirsi al sicuro. Solo la Germania riesce ancora ad avere qualche forma di organizzazione sociale, anche se per difenderla ha dovuto costruire una barriera, una fortificazione impenetrabile per proteggere i suoi confini dall’ondata di profughi che cercano asilo. Per circolare liberamente all’interno della barriera ai cittadini è necessario un identity matrix, un tatuaggio all’altezza del polso, dove sono registrati tutti i dati individuali, nome, età, residenza, codice della carta di credito. Senza quel disegno indelebile sul braccio si è clandestini e ricercati: quel codice è il miraggio di chiunque voglia passare la frontiera. Milo lo sa,tanto che parte dal profondo sud dell’Europa convinto che Nils, un amico dei tempi dell’università,  possa garantirgli un trapianto di identità veloce e sicuro. Purtroppo non sarà così semplice. In una Berlino ultimo precario baluardo dell’Occidente organizzato, sotto gli occhi vigili delle fotocamere e degli scanner governativi, si dipana un romanzo dalle atmosfere apocalittiche che cattura il lettore sin dalle primissime pagine e lancia un grido di speranza contro una profezia che non sembra più così irrealizzabile.

Gli autori 
Vins Gallico (Melito di Porto Salvo, 1976), ha pubblicato Portami rispetto (Rizzoli 2010), Final Cut (Fandango Linìbri 2015), romanzo opzionato per la realizzazione di una serie tv. Scrive per Il Fatto Quotidiano. Fa parte dei Piccoli Maestri.
Fabio Lucaferri è nato a Roma e vive a Berlino dove lavora come traduttore dal tedesco per Fandango, Fazi e Rizzoli

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