Ti racconto RISME la rivista che non devi spolverare

Chi frequenta questo spazio sa che sono un’assidua lettrice di riviste letterarie e di collettivi di scrittura. Amo scoprire nuove storie e nuove voci. Oggi incontro RISME la rivista che non devi spolverare. Una rivista letteraria fondata e gestita da un gruppo di amici che ha voglia di giocare con le parole, di mettersi alla prova con le storie e di cercare voci affine e voci lontane accomunate dalla voglia di trovare il proprio posto nel mondo. 

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  • Cos’è Risme?

Per prima cosa vogliamo ringraziarti per questa opportunità. Italiansbookitbetter è un progetto che seguiamo da tempo, tra l’altro ogni settimana attendiamo con ansia la rassegna dei racconti!

Tornando a noi, abbiamo più volte descritto Risme come un megafono, un amplificatore di talenti. Invece, lavorando alla rivista ormai da sette mesi, ci siamo resi conto che Risme è un luogo. È il caffè di paese in cui ci incontriamo per confrontarci, tra noi o con gli autori che ci inviano i loro scritti. È una palestra, in cui ci stiamo allenando tanto per crescere.

  • I vostri racconti sono divisi in tre categorie: Punta di diamante, Corti e Lunghi. Quali caratteristiche deve avere una storia per entrare a fare parte di Risme?

I racconti della sezione “Punta di diamante” sono un regalo da parte di colleghi scrittori che conosciamo direttamente, che ci stimano o che semplicemente apprezzano la rivista, quindi non subiscono alcuna valutazione. Ci mancherebbe altro! Anzi, siamo sempre aperti ad accoglierne di nuovi, basta scrivere al nostro indirizzo.

Mentre i corti e i lunghi vengono selezionati. È difficile dire esattamente quali caratteristiche devono avere. Certamente tutti noi della redazione teniamo conto di alcuni indicatori quali ad esempio l’incipit, la chiusa, la fluidità, la qualità della narrazione, l’originalità, la voce, la correttezza, lo stile, ma ovviamente non basta. Una canzone può essere ineccepibile eppure non far vibrare nessuna corda. La cosa fantastica è che raramente ci troviamo discordi sulla valutazione.

  • Come viene costruito un numero di Risme?

I racconti in arrivo vengono letti e votati da ogni membro della redazione. Quelli che raggiungono una valutazione positiva (che ricevono 4 sì su 6) vengono selezionati e saranno pubblicati su Risme rispettando, per quanto possibile, l’ordine d’arrivo. Prima della pubblicazione, i dodici racconti vengono editati e uniformati allo stile della rivista, vengono inviati nuovamente all’autore per una presa visione e un feedback e poi si passa all’impaginazione. Ovviamente, parallelamente un illustratore starà già lavorando ai disegni da abbinare a ogni racconto.

  • Fate editing sui testi che vi arrivano? C’è uno scambio tra gli autori e la redazione?

In linea generale tendiamo ad accettare racconti che non necessitano di interventi massicci, non per mancanza di tempo o di voglia, ma perché se un testo deve essere completamente riscritto, forse, non è ancora maturo per una pubblicazione. Nella maggior parte dei casi applichiamo una normale correzione di bozze, per cui inviamo poi il testo all’autore che ne prende visione. Solo in pochissime circostanze ci è capitato di fare un vero e proprio editing e solo perché avevamo colto nei racconti in questione una bellezza intrinseca che non potevamo lasciare andare. In questi casi, in cui alcuni pezzi vengono corretti, riscritti, tagliati o sostituiti, ci confrontiamo con gli autori, che finora hanno sempre accettato i nostri consigli e che, anzi, ci hanno ringraziato riconoscendo che i loro scritti ne acquistavano in qualità. Questo ci riempie sicuramente di orgoglio, ci fa pensare di lavorare bene e soprattutto riflette pienamente lo scopo di Risme.

  • Ho notato una grande attenzione dedicata alle immagini che accompagnano i racconti, alla grafica e all’impaginazione della rivista.

Siamo molto attenti all’aspetto di Risme, vogliamo che la rivista mantenga un alto livello sia dal punto di vista narrativo che estetico. È giusto che racconti belli siano accolti su una bella rivista. Della grafica e dell’impaginazione si occupa il nostro direttore editoriale, la responsabile di copertina è Mara Vigna, Pia Taccone ha accettato di illustrare tutti i racconti della sezione “Punta di diamante”, e poi abbiamo due collaboratori esterni fissi, Jamila Campagna e Maria Concetta Carioti, che in genere si occupano di illustrare editoriale e incipit.

  • Sembra un momento favorevole per le riviste. Ne stanno nascendo di nuove, alcune stanno passando anche al cartaceo e molti sono stati gli eventi culturali che le hanno viste protagoniste. Cosa significa fare una rivista oggi in Italia?

Sì, è vero, ne stanno nascendo di nuove, e tutte, in tempi relativamente brevi, trovano una propria collocazione. Probabilmente la ragione è da ricercarsi nel fatto che, a differenza delle riviste, che promettono e mantengono una lettura certa e un riscontro (positivo o negativo), le case editrici diventano luoghi sempre più inaccessibili.

  • La presenza di Risme sui social è molto forte. Pare però che il tempo dedicato alla lettura sui social diminuisca continuamente e drasticamente. Come viene percepita la rivista dagli utenti social?

Sui social abbiamo un ottimo riscontro, in brevissimo tempo abbiamo conquistato la fiducia di moltissimi utenti e questo ci rende felici, infatti cerchiamo di condividere contenuti interessanti che possano anche essere spunto di riflessione.

  • Quando è prevista l’uscita del secondo numero? Quali novità ci aspettano?

L’uscita del secondo numero di Risme è prevista per l’1 giugno.

Ci sono due belle novità. La prima è che dal prossimo numero in poi pubblicheremo anche un incipit, che verrà selezionato, tra quelli che ci arrivano, proprio come facciamo per i racconti. Quando andiamo in libreria per comprare un nuovo libro, senza avere un titolo preciso in mente, a volte veniamo catturati anche solo dalle prime righe. Ecco, vogliamo provare a fare lo stesso, magari tra i nostri lettori c’è qualcuno del settore e questa piccola vetrina può fare in modo che una buona storia riesca a trovare casa. La seconda novità riguarda le illustrazioni: per i primi due numeri sono state affidate a dodici illustratori diversi, ma dal Numero Due in poi saranno realizzate da un unico artista. Vi diamo una piccola anticipazione e vi sveliamo in anteprima il nome dell’illustratrice del numero di giugno: Alessia Porcelli. Con un’unica mano a interpretare i racconti, il numero acquista in termini di eleganza, e possiamo dire che i disegni di Alessia sono meravigliosi. Approfittiamo per ricordare a chi ha inviato la propria candidatura che prima o poi contatteremo tutti e, anzi, siamo sempre aperti a ricevere nuove richieste di collaborazione.

  • Risme ha un sogno nel cassetto?

Il nostro sogno nel cassetto è che una piccola casa editrice indipendente creda nel progetto e magari ci aiuti a far diventare Risme anche cartacea.

Grazie Risme!

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